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domenica 3 gennaio 2016

I cereali e la farina integrale vs i prodotti raffinati

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I cereali raffinati ed i prodotti da essi derivati come, ad esempio, la farina 00, si ricavano dalla macinazione del solo endosperma: crusca e germe sono infatti rimossi prima della lavorazione. La conseguenza è che i prodotti raffinati contengono elevatissime quantità di amido, ma in proporzione poche fibre, vitamine e minerali.
 Gli alimenti prodotti con farina raffinata sono fondamentalmente “alimenti vuoti”, ricchi di calorie, con un elevato indice glicemico e privi di fitonutrienti, che vengono eliminati durante il processo di raffinazione. Essi contengono quasi esclusivamente amido, che si scinde molto velocemente in carboidrati semplici e quindi in zuccheri producendo un innalzamento del glucosio nel sangue. Di conseguenza l’organismo, per regolare il tenore di zuccheri del sangue è costretto a produrre grandi quantità di insulina, con effetti che a lungo andare (e per consumi abbondanti) possono essere dannosi. 

Ma perché si consumano elevate quantità di prodotti raffinati?

Ciò che determina il grandissimo successo dei cibi raffinati è innanzitutto il loro aspetto, uniforme, di colore chiaro e dalla grana fine e regolare; inoltre è il simbolo del progresso tecnologico, ha una migliore lavorabilità nei processi industriali, accorcia i tempi di lavorazione, sazia di meno facendone aumentare i consumi.


Perché scegliere i cereali e farine integrali?


I cereali integrali in chicco, non trasformati, sono una preziosa fonte di fibra e micronutrienti, come antiossidanti, vitamine, minerali. Sono inoltre una buona fonte di acidi grassi polinsaturi. I micronutrienti contenuti nel chicco integrale svolgono  importanti funzioni:

  • migliorano le difese immunitarie, riducono i processi infiammatori,
  • contribuiscono a proteggere le cellule dai radicali liberi e altro. 
  • Si ritiene poi, che alcune componenti dei cereali integrali, compresi la fibra solubile, il betaglucano, l’alfatocotrienolo e il rapporto arginina-lisina, abbiano un ruolo nella diminuzione del tasso di colesterolo nel sangue. 
  • La fibra assunta mangiando cereali integrali, meglio se in chicco, oltre a favorire il buon funzionamento intestinale, necessario per evitare stati di intossicazione dell’organismo, svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e del tumore del colon.

Inoltre, la parte solubile della fibra è un ottimo nutrimento per la flora batterica intestinale. I cereali integrali possiedono poi un indice glicemico più basso di quelli raffinati. il magnesio, la fibra, la vitamina E, gli acidi fitici, le lecitine e i composti fenolici,in essi contenuti, contribuiscano a ridurre il rischio di diabete di tipo 2, oltre ad abbassare i livelli di glucosio e insulina nel sangue
In conclusione è preferibile scegliere farine e cerali che provengono da produzioni integrate e agricolture sostenibili, a minor rischio di residui di fitofarmaci. Prediligete farine ottenute mediante macinazione a pietra e fate attenzione nello scegliere prodotti preparati con farina integrale al 100%

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