Arte e Cucina...
le ricette di Marisa e Simona

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sabato 8 settembre 2012

Pesto alle mandorle




Il basilico (Ocimum basilicum, L., 1753) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, normalmente coltivata come pianta aromatica.
E'  una pianta coltivata da tempi remoti nel bacino del Mediterraneo, ma le cui origini sono piuttosto orientali, probabilmente indiche. In Occidente, e in particolare in Italia, il basilico (dal greco basilicòs, regale) giunse forse proprio dall’Oriente al tempo delle dominazioni bizantine.
Esiste anche una suggestiva leggenda che narra come sia stata la madre dell’imperatore Costantino – sant’Elena – che trovando questa bella e profumata piantina spontanea nel punto del monte Calvario dove venne crocifisso Gesù, la considerò sacra e la portò con sé contribuendo alla sua diffusione.
Nella storia il basilico non si è distinto tanto come alimento quanto come elemento nelle superstizioni diffuse tra le popolazioni dell'Asia, del Medio Oriente e del Mediterraneo.

I primi testi che parlano del basilico in cucina si trovano solo dalla fine del XVIII secolo. Gli esploratori dell'Ottocento riferirono di averne incontrate diverse specie in Africa, in Persia e in Asia Tropicale, native o coltivate. Tra gli antichi egizi e i greci, il basilico conservò una simbologia legata alla morte: ritenuto di buon auspicio per l'aldilà, si usava per le imbalsamature. I cinesi e gli arabi ne conoscevano le proprietà medicinali, mentre i crociati ne riempivano le navi per cacciare insetti e cattivi odori.
Ai tempi di antichi Greci e Romani, il basilico era considerato un simbolo diabolico, di sfortuna e di odio. Plinio il Vecchio attribuiva alla pianta capacità di generare stati di torpore e pazzia, e secondo Crisippo poteva essere dannoso per lo stomaco e per il fegato. Gli antichi romani lo associarono alla figura mitologica del basilisco, creatura a forma di serpente in grado di uccidere con lo sguardo: il basilico sarebbe servito come antidoto al suo veleno.Una leggenda africana sostiene, inoltre, che il basilico protegge contro gli scorpioni.
Leggende a parte, è indubbio che fin da subito la pianta del basilico venne utilizzata non solo in gastronomia, diventando, come sappiamo, un ingrediente importantissimo nella dieta mediterranea, ma anche in fitoterapia. In effetti, le virtù benefiche e curative del basilico sono decisamente meno note di quelle organolettiche. Esso contiene questa piantina  tantissime proprietà nutritive importanti, soprattutto minerali e vitamine, molti aminoacidi essenziali, tra cui il triptofano, coinvolto nella produzione dell’”ormone della felicità”, ovvero la serotonina.  Infine il basilico con il suo profumo tiene lontano gli insetti.


 Ecco  una variante del pesto alla genovese... Lo prepara sempre mamma!

INGREDIENTI:
  • 1 mazzetto di basilico
  • 20gr di mandorle sbucciate intere
  • 5gr di pinoli
  • olio evo q.b.
  • 2 cucchiai di grana grattugiato d.o.p.
  • 2 cucchiai di pecorino romano grattugiato d.o.p.
  • 1 spicchio d'aglio (facoltativo)
  • 1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO:
  1. Lavate le foglie di basilico  e asciugatele con cura
  2. Lavoratele in un mortaio di pietra (o in un mixer) con l'aglio, i pinoli e le mandorle
  3. Aggiungete i formaggi grattugiati e il pizzico di sale.
  4. Non appena avrete ottenuto un composto omogeneo diluitelo con tanto olio quanto ne sarà necessario ad ottenere una cremina non eccessivamente fluida.

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